Il Parco del Delta del Po, la cui superficie copre circa 52.000 ettari, racchiude la più ampia varietà di “zone umide” protette italiane, la cui importanza è riconosciuta a livello internazionale; alle estese e verdeggianti pinete già tanto amate da Dante, si alternano bassure palustri, grandi lagune salmastre, antiche valli d’acqua dolce, foreste allagate e grandi distese di canneti. Queste eccellenze naturalistiche costituiscono l’habitat ideale per una variegata flora acquatica e la più ampia varietà ittica ed ornitica. I luoghi di maggior interesse naturalistico e biodiversità sono racchiusi nelle sei stazioni del Parco. Tra queste, tre ricadono in provincia di Ravenna.
La
"Pineta di San Vitale e le Pialasse di Ravenna", caratterizzata da boschi di lecci e frassini, vaste estensioni di pini marittimi dalla classica forma ad ombrello, la cui origine risale ai tempi dei Romani, alternati a grandi lagune salmastre, estesi canneti e macchie arbustive palustri, che ospitano una gran varietà tra aironi, falchi di palude, anatidi, e molte piante di rara bellezza.
La
"Pineta di Classe e Salina di Cervia"; l’antica pineta, ambiente ancora selvaggio, è formato da paludi salmastre, prati umidi ed estesi boschi di pini marittimi, le "Saline di Cervia", di origine antichissima, sono simbolo di ricchezza non solo per la produzione di sale ma anche per l’unicità del loro territorio di grandissimo valore naturalistico. I numerosi specchi d'acqua salata, separati da piccoli arginelli, sono ambienti unici nel loro genere dove è possibile osservare i fenicotteri rosa ed un gran numero di uccelli sia nidificanti che migratori.
Le
"Valli di Comacchio" costituiscono, con il loro vasto complesso di zone umide, uno fra i siti più importanti riconosciuti anche dalla convenzione di Ramsar per la protezione degli uccelli. Sono inoltre testimonianza di importanti attività legate al "mondo dell'acqua" quali l'allevamento dell'anguilla e la pesca di varie specie ittiche resa possibile dall’uso tradizionale dei “casoni”, disseminati qua e la nella valle.
La componente faunistica di maggior pregio è quindi quella ornitica: sono oltre 350 le specie di uccelli presenti nell'area del Delta del Po, fra le quali il cavaliere d'italia, la garzetta, il germano reale, il fischione, l'avocetta, l'airone cenerino, il cormorano, il falco di palude ed il fenicottero rosa.
La visita di questo splendido patrimonio naturale è resa possibile dai numerosi itinerari presenti all’interno del Parco e dalle numerose iniziative promosse dai Centri Visita.